L’umidità in casa può provocare infezioni ed allergie

di mediblog 9 gennaio 2009

raffreddamentoUna casa umida comporta dei rischi per la salute che non possono essere sottovalutati, soprattutto se tra le pareti domestiche abitano anche anziani e bambini. Ma anche un ambiente troppo secco e con un tasso di umidità relativamente troppo basso può creare dei problemi al nostro benessere generale. Allora qual è la giusta misura? E quali sono le conseguenze di un errato rapporto temperatura/umidità relativa all’interno delle nostre abitazioni?

L’umidità relativa dell’aria (cioè il rapporto tra la quantità di vapore acqueo contenuto in una massa d’aria e la quantità massima di vapore acqueo che la stessa massa d’aria riesce a contenere nelle stesse condizioni di temperatura e pressione) è uno dei parametri ambientali principali da cui dipende il benessere termoigrometrico negli ambienti abitati.

UMIDITA’ TROPPO BASSA

In generale è sconsigliato scendere al di sotto del 20-30% di umidità relativa perché in tal caso l’aria risulta troppo asciutta. Questo causa un’evaporazione eccessivamente intensa delle mucose bronchiali e quindi secchezza nelle vie respiratorie e conseguenti infezioni.

UMIDITA’ TROPPO ALTA

Allo stesso modo però l’umidità non deve essere troppo elevata. Aumentando il grado di umidità si rischia la formazione di muffe e la proliferazione di batteri ed acari sulle pareti, nei tappeti, nelle cornici delle finestre, dietro gli armadi ed i mobili e all’interno dei materassi, con conseguenze per la salute. Gli acari, presenti in tutte le abitazioni, si nutrono di scaglie cutanee umane ed animali e si moltiplicano con gradi d umidità superiori al 50%. Questi minuscoli parassiti rilasciano allergeni fastidiosi che possono sviluppare reazioni allergeniche.

Con umidità superiore al 50-60% può formarsi della muffa nei punti freddi della casa e dietro ai mobili. Queste muffe, oltre a sgradevoli odori, creano una situazione ambientale insalubri e possono provocare  irritazioni alle mucose bronchiali, disturbi alle vie respiratorie, allergie da muffa, asma ed infezioni alle vie respiratorie superiori.

L’ideale sarebbe quello di avere tra le pareti domestiche, se si sta a riposo, una temperatura intorno ai 20-22°C con un’umidità relativa del 40-60%. Più bassa se si compiono sforzi fisici come i lavori domestici.

4 risposte a “L’umidità in casa può provocare infezioni ed allergie”

  1. laura bertelloni scrive:

    Sono stata operata da poco utero che effetto può avere su di me la muffa in.casa

  2. Anonimo scrive:

    umidita puo creare dolori alle ossa

  3. antonia scrive:

    cosa posso fare vivo da poki mesi in un appartamente preso in fitto ke ho preferito ad altre case,quando sono entrata in estate tutto ok tramite agenzia quindi tutto in regola pagando agenzia 400 euro +1200 euro di cui da ottobre incominciano tutte le pareti a diventare nere mentre pioveva insomma di giorno in giorno muffa capi rovinati lume tutto verde in + una mamma di 87 anni e una bambina di 12 x di + allergika quali sono i miei diritti avendo un contratto 4+4 ma viviamo in un ambiente malsano x di + muffa in tutte le stanze posso blokkare l affitto e trovare urgentemente un altra casa ….grazie antonia

  4. jennifer scrive:

    Abitiamo in una casa o meglio appartamento in affitto al secondo piano costruito molti anni fa in maniera economica,dove d’inverno nelle camere poste a nord compare la muffa molto fastidiosa da vedere.per nasconderla l’estate scorsa abbiamo ridipinto i muri ma ora sta ritornando.D’inverno nonostante il riscaldamento acceso (usiamo la stufa a pellet perchè il riscaldamento centralizzato è staccato dal proprietario) non è caldo come dovrebbe e d’estate il caldo si fa sentire.Non è isolata a sufficienza…scusate lo sfogo!!

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