Pubblicato in: Notizie sulla salute

Farmaci generici: tanti vantaggi rispetto ai farmaci di marca

di linda 8 agosto 2012

Spesso in medicina le opinioni degli esperti divergono e, specialmente per i non addetti ai lavori, è difficile decidere per una o l’altra ipotesi. Per questo motivo su Mediblog, spesso presentiamo le principali opinioni, corredandole di link o altri riferimenti che consentano al lettore di approfondire e farsi una sua opinione.

Questa volta, cercando informazioni su vantaggi e svantaggi di farmaci generci e farmaci di marca, non siamo riusciti a trovare argomenti sensati a sostegno dei farmaci di marca. Pertanto presenteremo solo motivazioni a sostegno dei farmaci generici.

Il farmaco generico è un medicinale che contiene la stessa quantità di principio attivo e presenta la stessa biodisponibilità di un farmaco di marca non più coperto da brevetto. L’azienda che ha sostenuto i costi di ricerca e di lancio di un nuovo farmaco ha diritto di mantenere il monopolio di questo farmaco per alcuni anni, cioè fino alla scadenza del brevetto. Alla fine di questo periodo, un farmaco può essere prodotto da altre aziende farmaceutiche, sotto forma di farmaco generico. Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, i farmaci generici sono medicinali bioequivalenti alle specialità da cui derivano e quindi perfettamente interscambiabili. Due prodotti medicinali si dicono bioequivalenti se la loro biodisponibilità, cioè la quantità e la velocità con le quali il principio attivo è rilasciato ed è reso disponibile in circolo, sono equivalenti. In pratica, l’assunzione da parte di un soggetto di un prodotto generico deve avere lo stesso andamento temporale della concentrazione plasmatica di sostanza attiva, la medesima concentrazione di sostanza nel sito di azione e, di conseguenza, lo stesso effetto terapeutico. Con la legge 149 del 2005 è stata introdotta in Italia la definizione di medicinale equivalente, disposta dal Ministero della Salute per evitare che il termine “farmaco generico” andasse a sminuire questa tipologia di farmaci. Entrambi i termini sono comunque considerati corretti.

Un farmaco può essere registrato in Italia come generico quando:

  • contiene la stessa quantità e qualità di principi attivi del farmaco di riferimento. Sono accettati solo piccole variazioni negli eccipienti;
  • risulti bioequivalente farmacologicamente e cineticamente, cioè uguale per livelli ematici, assorbimento, permanenza in circolo ed eliminazione;
  • sia equivalente nell’efficacia clinica.

Il farmaco generico deve superare i controlli in egual misura a qualsiasi altro medicinale prima di ottenere l’autorizzazione alla commercializzazione rilasciata dal Ministero della Sanità. Verrà poi messo in commercio senza marchio, con il nome del principio attivo seguito dal nome dell’Azienda produttrice, ad un prezzo che deve essere inferiore di almeno il 20% rispetto al farmaco di riferimento.

I farmaci generici possono essere prescritti esclusivamente da un medico rispettando le modalità previste per i farmaci tradizionali. Per i medicinali di classe A è necessaria la ricetta S.S.N e per quelli di classe C con obbligo di prescrizione mediante ricetta bianca.

VANTAGGI DEI FARMACI GENERICI

Il maggiore vantaggio dei farmaci generici è costituito dal prezzo.  Nel caso di farmaci di Classe A, la cui spesa è sostenuta dal Sistema Sanitario Nazionale, il farmaco generico consente di abbassare notevolmente la spesa pubblica e di includere farmaci innovativi ma costosi in questa classe che verrebbero altrimenti esclusi per motivi di budget. Stesso discorso per i farmaci di classe C il cui costo viene sostenuto interamente dal paziente. Grazie ai farmaci generici i pazienti possono risparmiare almeno il 20%, ma anche fino al 50, di quanto spenderebbero acquistando il medicinale “griffato”.

La legislazione che regolamente i farmaci generici sta cambiando. Attualmente il medico è obbligato ad indicare sulla ricetta del S.S.N. il nome chimico della molecola attiva ma può indicare anche uno specifico medicinale a base dello stesso principio attivo. Il medico però è obbligato a giustificare questa sua scelta con una sintetica motivazione obbligatoria. Solo in questo caso scatta la clausola di non sostituibilità e quindi il farm

Altre informazioni su:

www.assogenerici.org – Associazione Nazionale Industrie Farmaci Generici

2 risposte a “Farmaci generici: tanti vantaggi rispetto ai farmaci di marca”

  1. A volte i farmaci generici non hanno lo stesso effetto di quelli di marca. Capita che un paziente, anche forse per l’effetto placebo, non abbia gli stessi risultati ottenuti dal farmaco di marca con il suo omologo.
    Il medico deve poter tenere in considerazione queste problematiche

  2. jordan 7 citrus scrive:

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