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Cistite: cause, sintomi e diagnosi

di mediblog 22 luglio 2009

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La cistite è un processo infiammatorio acuto o cronico della vescica urinaria che colpisce in media tre donne su dieci all’anno. Per le donne il rischio di contaminazione batterica è molto più elevato rispetto agli uomini poiché l’uretra femminile, essendo più corta (circa 5 cm) di quella maschile (16 cm circa), favorisce la risalita dei batteri fino alla vescica. L’incidenza aumenta ulteriormente con l’età, anche se sono diversi i fattori che la determinano. Negli uomini il ripetersi della cistite è spesso dovuto a prostatite batterica cronica.

La cistite può essere sia di origine batterica, nella maggior parte dei casi, che non batterica, come quella da radioterapia o di tipo interstiziale (l’infiammazione è senza infezione). In questo articolo ci occuperemo della cistite batterica in quanto più comune e probabile. Nel caso di cistite batterica questa è riconducibile, quasi sempre, ad infezioni da Escherichia coli o, in un numero di casi minore, da altri batteri come Staphylococcus saprophiticus, Pseudomonas, Proteus, Klebisella e Staphylococcus aureus. La probabilità di cistiti ricorrenti e croniche si incrementa con l’aumentare del numero dei casi precedenti, mentre tende a diminuire quando cresce l’intervallo di tempo tra l’insorgenza di una cistite e l’altra.

CAUSE E FATTORI DI RISCHIO

Esistono diversi fattori di rischio che possono favorire l’insorgenza di una cistite. Queste le principali condizioni predisponenti:

  • Vita sessuale intensa. Durante i rapporti viene favorito il passaggio dei batteri patogeni nella vagina e da qui nell’uretra e nella vescica. La cistite, infatti, viene anche chiamata “cistite da luna di miele”;
  • Età. Con l’aumentare dell’età si incrementano le probabilità di insorgenza della cistite;
  • Uso del diaframma e delle creme spermicide. Queste infatti diminuiscono l’acidità vaginale ed alterano il PH vaginale favorendo l’infiammazione batterica;
  • Stitichezza;
  • Scarsa o l’eccesiva igiene intima;
  • Biancheria intima o pantaloni eccessivamente stretti ed aderenti;
  • Uso di assorbenti interni;Predisposizione genetica;
  • Gravidanza;
  • Debilitazione del sistema immunitario in seguito ad una terapia antibiotica, ad una situazione di stress o ad un’alimentazione irregolare;
  • Presenza di corpi estranei o patologici nella vescica (calcoli o tumori);
  • Diverticoli;
  • Ipertrofia della prostata;
  • Diabete. Il glucosio nelle urine favorisce l’insorgenza di cistite;
  • Infiammazione prostatica.

SINTOMI DELLA CISTITE
I sintomi della cistite sono facilmente riconoscibili: senso di pesantezza al basso ventre accompagnato da un frequente stimolo ad urinare. Dolore acuto e intenso bruciore a urinare e sensazione di svuotamento incompleto della vescica. Può verificarsi una minzione notturna frequente (nicturia) e nei casi più acuti anche febbre e tracce di sangue nelle urine. E’ importantissimo individuare ed accertare una cistite in gravidanza perché circa un terzo delle donne che ne sono affette va incontro a pielonefrite acuta (aumento della mortalità fetale). Le cistiti non sono mai da sottovalutare ed è per questo che vanno riconosciute in tempo.

DIAGNOSI
La diagnosi della cistite si fonda, oltre che sull’insorgenza dei sintomi sopra descritti, anche sul risultato dell’esame delle urine e su quello dell’urinocoltura, l’esame che serve ad identificare e quantificare le colonie batteriche sviluppate. L’urinocoltura è spesso completata dall’antibiogramma, cioè da un test di laboratorio che ricerca tra i vari antibiotici quello più adatto a uccidere il germe trovato nelle urine. La prima cosa da fare, per lenire il dolore al basso ventre, è bere molto: acqua, succo a base di mirtillo, tisane a base di piante medicali contro la cistite.

A breve pubblicheremo un post con i Consigli su come prevenire la cistite e le cure convenzionali e le cure naturali per guarire.

Una risposta a “Cistite: cause, sintomi e diagnosi”

  1. Patrizia scrive:

    Combattere contro la cistite è sempre un problema. Meno male però ho trovato un integratore che riesce a curarmi bene. Si chiama Rubis e unisce l’attività antibatterica dell’Orocyan (estratto di Cranberry) all’azione antiossidante del melograno. efficace!

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